The Masters – La storia di un Torneo Mitico

Bryson Vs Lee
marzo 8, 2020
Ben tornato Rory McIlroy
gennaio 12, 2021

The Masters – La storia di un Torneo Mitico

Tra poco andrà in scena il Masters, uno dei più attesi tornei nella stagione golfistica mondiale che, grazie alla bellezza del campo di gara e il field dei campioni che vengono invitati a giocare, catalizzerà l’attenzione di tantissimi tifosi di tutto il mondo. Per poter apprezzare a pieno, il fascino che contraddistingue questo torneo, vorrei farvi conoscere la storia di colui che lo ha sognato e poi fatto di tutto perché tale sogno divenisse realtà. Voglio parlarvi di uno dei giocatori più forti di sempre: Bobby Jones. Robert Tyre Jones nacque ad Atlanta nel 1902, da ragazzo il suo fisico gracile e per rinforzarsi gli viene consigliato di fare sport. Il papà, appassionato golfista, lo portò nel suo circolo, l'East Lake Golf Club e lo affidò alle cure del professionista del circolo, Stewart Maiden. Bobby si rivelerà da subito un talento naturale, il suo swing rimane tutt’oggi un punto di riferimento a livello tecnico e stilistico. Jones si qualificò per il suo primo U.S. Open all'età di 18 anni nel 1920 e giocò con il leggendario Harry Vardon per i primi due round. Fu il primo giocatore a vincere il Double, cioè sia lo U.S. Open che il British Open Championships nello stesso anno (1926). Fu il secondo (e ultimo) a vincere gli U.S. Open e gli U.S. Amateur nello stesso anno (1930), realizzato per la prima volta nel 1916 da Chick Evans. Però il primato per cui rimarrà ineguagliabile è essere riuscito a completare nello stesso anno solare, il 1930, il Grande Slam Pre-Masters, Jones vinse nell’ordine: -The Amateur Championship, all’ Old Course di St Andrews, (31 maggio 1930) -L’ Open Championship, al Royal Liverpool Golf Club, Hoylake, Inghilterra (20 giugno 1930) -L’ U.S. Open, all’ Interlachen Country Club, Minnesota (12 luglio 1930) -U.S. Amateur, a Merion Golf Club, Pennsylvania (27 settembre 1930. La storia racconta che Bobby Jones fece una scommessa su sé stesso per il raggiungimento dello Slam con dei bookmaker britannici. La quota era 50 contro 1, e lui vinse oltre 60.000 dollari. Il suo nome oltre ad essere abbinato alle vittorie sportive, è anche sinonimo di correttezza sportiva. Nel primo turno degli U.S. Open del 1925 al Worcester Country Club vicino Boston, il suo colpo di avvicinamento al green alla buca 3 finì nell’erba alta, mentre faceva delle prove con il bastone, spazzolando l’erba, la sua palla si mosse e lui comunicò al suo compagno di gioco, Walter Hagen, che si sarebbe inflitto un colpo di penalità per tale violazione. Perse quello US Open per un solo colpo e, per questo, venne elogiato da giocatori e dai giornalisti. Jones simpaticamente rispose: "Tanto vale che mi lodate anche per non aver rapinato banche" facendo capire che per un giocatore di golf deve essere scontato non rubare dei colpi. L’USGA in suo onore ha istituito un premio per correttezza di gioco chiamato Bob Jones Award. Rimase per tutta la sua breve carriera da giocatore sempre un dilettante, non volle mai divenire un professionista. Si ritirò a soli 28 anni. Aveva conseguito, mentre giocava, due lauree, una in ingegneria meccanica e l’altra in legge. Finita la carriera da giocatore si mise ad esercitare la professione di avvocato. Ma mentre se ne stà seduto nel suo studio e, il suo cervello si applicava per trovare la giusta soluzione alle varie cause legali, il suo cuore sogna di essere ancora sui campi e, allora si lascia guidare dall’ amore per il golf e persegue un sogno. Da incarico di cercare un terreno che sia adatto alla realizzazione di un campo, ma non un semplice campo, il campo più bello e più difficile che sia stato mai realizzato. Il suo amico Clifford Roberts, un'agente di borsa di New York City, che conosceva il desiderio di Jones, venne a conoscenza di una proprietà che era in vendita ad Augusta, in Georgia, e lo informò. Jones visitò per la prima volta Augusta nella primavera del 1930. La trovò perfetta e l'acquistò per $ 70.000 nel 1931. Jones divenne co-progettatore del percorso insieme con Alister MacKenzie e il nuovo club aprì all'inizio del 1933. Per l’inaugurazione Bobby Jones creò un torneo che richiamasse i più grandi giocatori da tutto il mondo. Per riuscire in questo, decise di riprendere i bastoni da golf in mano e scendere di nuovo in campo. La sua presenza attirò infatti un'enorme attenzione mediatica, facendo così crescere la fama del nuovo torneo. Nacque il Masters Tournament, giocato per la prima volta nel marzo 1934. Originariamente venne chiamato Augusta National Invitational. Fu un successo immediato, e attirò la maggior parte dei migliori giocatori del mondo fin dalla prima edizione. Oggi è semplicemente The Masters, un nome che solo a pronunciarlo evoca il più alto livello di tutto ciò che riguarda il golf professionistico. Bobby Jones morì il 18 dicembre 1971 e sono sicuro che da lassù, se la ride di gusto, quando ogni anno si gioca il suo torneo e, vede i migliori golfisti al mondo in difficoltà difronte alle svariate insidie che si celano nel suo campo. Me lo vedo, nel gotha del golf, seduto tra i grandi giocatori del passato, seguire ogni fase del torneo e ogni tanto dare di gomito al suo vicino e dire << quel colpo io, l’avrei tirato meglio>>. Grazie, Bobby Jones.