Simone Golf School
al Golf Club Valdichiana
febbraio 16, 2021Alla ricerca del RITMO perduto
febbraio 24, 2021
Tieni la testa ferma
È di sicuro la locuzione più abusata nei circoli di golf del mondo.
Hai fatto slice con il drive sul tee della 1 e la tua palla è andata nel bosco? Hai sbagliato il ferro di secondo al green prendendo la palla in testa e oltrepassando la bandiera di 30 metri? Hai mancato il putt decisivo da mezzo metro per il par? Stai sicuro ci sarà un tuo compagno di gioco ti si avvicinerà e ti dirà “certo che sbagli, hai mosso la testa, vai subito a guardare la palla”. Quante volte vi è stato detto facendolo sembrare come la soluzione a tutti i mali, la panacea: ferma la testa e farai solo bei colpi. Magari fosse così. Oggi vorrei dirvi che tenere la testa ferma è l’inizio della fine del vostro swing.
Per oggi voglio concentrarmi esclusivamente sui danni che la “testa ferma” può fare sul vostro backswing .
Partiamo dalle basi: quando noi prendiamo una corretta posizione di address noteremo che la nostra spalla destra è costretta ad abbassarsi di qualche grado per consentire alla mano destra di trovare spazio sul grip. Quindi per posizionare le mani in maniera corretta siamo costretti a inclinare la nostra colonna vertebrale verso destra di almeno 10°.
Perciò se per fare il backswing noi dobbiamo ruotare verso destra intorno ad un asse inclinato, anch’esso verso destra che cosa succederà? Che la testa si troverà più a destra rispetto a dove è partita essendo il terminale della colonna vertebrale e perciò il punto che risentirà dell’inclinazione di partenza.
Perciò stare fermi con la testa ferma nel backswing ci impedisce di mantenere la schiena angolata dal lato giusto, cioè a destra della palla, facendoci finire in una situazione di reverse pivot. Tale posizione oltre ad essere deleteria per il vostro gioco può essere molto pericolosa per la fascia lombare, sì, perché è una posizione che crea grossa tensione nei dischi intervertebrali causando dei fastidiosissimi dolori alla schiena.
Venite a trovarmi e grazie alla tecnologia del K-Vest analizzeremo insieme i gradi di angolazione della vostra colonna vertebrale e capiremo come rispettare tale posizione durante il backswing. Vi aspetto in campo pratica ma intanto fatemi sapere se l’articolo vi è interessato e mandatemi commenti. Tra due giorni pubblicherò la seconda parte dell’articolo per vedere insieme i danni della “testa ferma” nel downswing. Rimanete collegati.