Stefano Palmieri Italiano

Ciao, mi chiamo Stefano Palmieri e vorrei raccontarti brevemente la mia storia. Una sera tra amici, quattro chiacchere seguite dal solito divertimento in discoteca. Riprendo la macchina e, sulla via verso casa… CLICK, tutto si spegne! Quel maledetto interruttore smette di funzionare, perdo tragicamente la vista la notte del 12 agosto 2002. Una ripresa fisica e psicologica lunga, difficilissima, caratterizzata da momenti parecchio duri da superare. Un tortuoso percorso fatto da tanti scalini, il più delle volte saliti con fatica a due a due. Con un po’ di tempo e grazie alle persone a me più care, ho cercato di modellare una nuova vita che trascorro sì al buio, ma impegnandomi nel lavoro e nello sport aiutato dal grande amore della mia famiglia! L’interruttore rotto che non si può più aggiustare mi ha fatto capire di non arrendermi. Da non vedente ho imparato a giocare a golf (sì, avete letto bene) e con immenso orgoglio nell’ottobre del 2015 sono diventato campione italiano agli Italian Blind Open. Nel 2013 sono venuto a sapere di una persona, non vedente come me, che sta ottenendo risultati eccezionali giocando a golf. Per me fu la svolta, capii cosa volevo fare. Vicino a casa c’è un circolo, il Golf Club Toscana. Mi presento e chiedo informazioni su come imparare… e da lì ho scoperto un nuovo mondo!
Grande risultato sportivo per il territorio Gavorranese: al Golf Club Toscana Il Pelagone si stappa lo spumante per la vittoria di Stefano Palmieri che trionfa nella gara internazionale Open d’Italia. E’ c’è un incredibile valore aggiunto in tutto questo: Stefano è non vedente. Sotto la guida di Simone Micciarelli e di Andrea Mencattini, pur essendo cieco in seguito ad un incidente stradale accaduto 13 anni fa, da quasi tra anni si è avvicinato a questo sport ed l’unico al mondo che gioca e vince avendo imparato la disciplina dopo essere diventa cieco e non come altri che avevano iniziato, vedendo, poi hanno perduto il dono della vista. “Ci siamo incontrati nel corso di una cena – dice l’istruttore del Golf Pelagone – Simone Micciarelli – e stefano ha subito messo in pratica la sua volontà acquisendo i primi rudimenti. Abbiamo iniziato ad immaginare i primi movimenti gli equilibri, poi al lavoro sul campo”. Per giocare Stefano ha bisogno di una persona accanto ed è Andrea Mencattini che lo guida, che percorre con lui il tragitto che deve compiere la pallina, studiando insisme le pendenze, contando i passi, la forza da dare alla mazza, e poi via. “All’inizio dice Stefano – è stata dura, ma non ho mai mollato ed ho preso parte alle prime prove internazionalei con risultati incoraggianti fino a al successo de”altro giorno a Milano. E’ stato l’apice della mia carriera ma spero di migliorare anche perchè voglio dare un messaggio a chi come me, ha questa problematica. Ringrazio il Golf Club toscana che mi dà un importante aiuto sia economico che morale.